Vorrei raccontarvi una breve storia.

Ogni storia comincia comunemente così: c’era una volta un uomo, il quale da molto tempo ha sviluppato una predilezione, quella di integrare l’uso di un dildo quando facceva sesso con le sue donne. I dildo vennero e vengono tutt’ora usati da me e le mie donne nei giochi preliminari, ed ancora di più durante le pause quando io mi devo riprendere tra un orgasmo e l’altro. Gli uomini si sa sono diversi rispetto alle donne, noi (non) possediamo la naturale resistenza delle donne, noi abbiamo la necessità di fare delle pause obbligate.

Un altro motivo per cui mi piace usare un dildo, è, perchè parecchie donne mi avevano confessato che quando vengono trombate con un dildo, nella loro fantasia vivono quella trombata come se venissero trombate da un altro uomo, il chè provoca in loro una indiscutibile eccitazione, e anche a me.

Purtroppo succedeva spesso che durante questi giochini molte delle mie donne si lamentarono del fatto, che già dopo poco tempo percepirono che il dildo era freddo, e che appunto questo freddo fastidioso le smorzava la libido che cosi andava a farsi fottere. Questo non mi piaceva, perché amo le donne, e per questo voglio che si sentano bene in quello che fanno e che ne godano a pieno.

Anche i migliori dildo e vibratori comuni sono per loro natura (dovuta ai materiali) mai più caldi della temperatura ambiente, e quella si aggira tra i 23°C – 28°C. Il che vuol dire che tra la temperatura ambiente e la temperatura corporea c‘è una differenza di almeno –10°C fino ai –15°C. Col cazzo che si può arrivare all’orgasmo con un dildo oppure un vibratore freddo!

E non è neppure cosí come molti vorrebbero credere, che il dildo viene portato alla temperatura corporea dal calore della figa, per niente, anzi al contrario, il dildo assorbe il calore alla figa e la raffredda, cosa che si percepisce nettamente dopo che una figa è stata trombata per 5-10 minuti da un dildo o un vibratore.

Piccola precisazione a margine: a quelle donne che affermano di divertirsi anche con un dildo freddo, posso solo dire, complimenti, siete delle donne mega libidinose. E se già vi divertite con un dildo freddo, allora una volta che avrete provato il dildo caldo ollaLa non potete più farne a meno, garantito. Parlo per esperienza.

Con le mie donne uso i dildo ormai da quasi 30 anni e penso di poter dire di avere una approfondita conoscenza in materia. Ai maschi ché avessero qualche dubbio rigurado alle mie affermazioni vorrei dire, potete verificare per conto vostro in modo molto semplice cosa si prova con un dildo freddo infilato nel culo, sentirete molto presto che non è affato piacevole avere un dildo freddo nel culo.

Naturalmente ho provato di tutto nel corso del tempo per riscaldare questi dildo. Li ho immersi nell’acqua calda, li ho messo nel forno elettrico, oppure li ho messi sul termosifone. Tutti questi accorgimenti hanno portato un lieve miglioramento che durava giusto pochi minuti, ma non di più. Dopo breve tempo la temperatura calava e il freddo si faceva di nuovo sentire.

Io personalmente non ho ancora trovato una donna la quale anche se lussuriosa ed eccitata provasse piacere a giocare con un dildo freddo per più di 5-10 minuti. Io non so come accade a voi ? Ma se volete raccontarmi, mi piacerebbe sentire le vostre epserienze.

Per questo motivo, ormai più di 10 anni fa mi detti da fare per cercare un dildo caldo. Iniziai a cercare un dildo caldo su internet e anche in parecchi sexy shop. Una ricerca tutt’altro che facile. Cercai per circa 1 anno e alla fine trovai alcuni modelli che vennero pubblicizzati come dildo caldo oppure che si riscaldavano. Si trattava di modelli che si potevano riempire di acqua calda, per passare ai modelli che funzionavano a batteria oppure con corrente elettrica dalla presa.

Li ho testati tutti per verificare la loro resa. Il risultato era alquanto deludente.

I modelli a riempimento erano quelli che fornirono un risultato tutto sommato accettabile. Questi modelli erano muniti di un tappo a vite sul fondo, che si poteva svitare e riempire così il dildo di acqua calda. A seconda di quanto era calda inizialmente l’acqua, questi dildo diventavano più o meno caldi. E già in questo consisteva la prima grande difficoltà, trovare la giusta temperatura, doveva essere ne troppo calda ne troppo fredda. I materiali poi di cui erano fatti questi dildo erano di plastica oppure di metallo.E in base alla loro composizione si presentavano come conduttori termici più o meno efficaci. Questo fa sì che già fin dall’inizio diventa difficile trovare la giusta temperatura dell’acqua da usare come riempimento. In sintesi, trovare la giusta temperatura è e rimane difficile. In più la temperatura dell’acqua cala in fretta, l’effetto riscaldante sparisce, e ritorna la percezione del freddo.

Un altro grande punto a sfavore consiste nel fatto, che tutti questi dildo sono duri, rigidi e per niente flessibili, questo è dovuto ai materiali utilizzati, perchè per poterli utilizzare come dildo, devono essere muniti di un tappo a vite che deve impedire perdite involontarie. Immaginatevi una classica borsa dell’acqua calda, i materiali utilizzati sarebbero inadatti per fare un dildo, sarebbe troppo mollo, come un cazzo moscio.

L’altra varietá di dildo sono quelli che si riscaldano a mezzo batteria oppure con della corrente elettrica dalla presa a muro, per entrambi il principio riamne lo stesso. Entrambe le varianti utlizzano al loro interno delle resistenze elettriche a forma di spirale oppure a forma di corpi ovali. Infine la corrente elettrica che circola in quelle resistenze provoca il riscaldamento. La resa di questi modelli nel loro insieme è molto scadente.

Il caldo che emettevano era appena percettibile e localizzato solamente nella prossimità della restistenza elettrica. Inoltre le batterie si scaricano molto in fretta nei modelli a batteria, invece usando i modelli ad alimentazione di corrente elettrica comune bisogna avere sempre una presa elettrica a portata di mano. Molte donne poi si sentivano parecchio a disagio sapendo che in questi dildo circola della corrente elettrica. L’unica punto a loro favore riscontrato è che sono generalmente di consistenza morbida.

Queste erano le mie esperienze che ho fatto con i vari dildo caldi o riscaldanti.

Ero rimasto parecchio deluso circa la resa di questi dildo, ma essendo io anche una persona molto creativa e avendo brevettato già in precedenza delle invenzioni di complessità di molto maggiore rispetto ad un dildo caldo, mi detti seriamente da fare per inventare finalmente un dildo veramente caldo.

E così fu. Già nell’anno 2004 ho depositato la richiesta di brevetto industriale per un dildo veramente caldo, denominato “ollala”, e il suo nome, appunto “OLLALA” è brevettato come marchio. Informazioni dettagliate riguardo al dildo OLLALA si trovano sul sito web.

Basta inserire su Google “OLLALA”. Piccola precisazione: Google tende a modificare e suggerire autonomamente al posto di “OLLALA” il termine “OLALA”. Perchè Google faccia così non sono in grado di dirlo. Dovete solo insistere che la ricerca venga effettuata con il termine OLLALA (scritto con 2 l). Un metodo ancora più semplice consiste nel inserire nella ricerca “dildo OLLALA” oppure “OLLALA dildo”. In questo caso per Google non ci sono dubbi.

Mi farebbe piacere avere i vostri commenti.